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FERA apre il cantiere di Zeri

Il parco eolico Vento di Zeri: oltre 10 MW produttivi entro la primavera 2013
FERA, Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, ha avviato il cantiere del parco eolico Vento di Zeri, in provincia di Massa Carrara, con le opere per l’apertura della strada di accesso. È il secondo progetto che FERA avvia nella Regione Toscana, dopo quello di Fattoria Eolica di Santa Luce, in provincia di Pisa.
Nella primavera 2013, la potenza installata da FERA in Toscana supererà i 30 MW eolici complessivi.
Vento di Zeri produrrà energia elettrica pulita corrispondente al fabbisogno annuo di oltre 7.000 nuclei domestici. La convenzione che il Comune di Zeri ha siglato con FERA è una solida opportunità per convertire in servizi al cittadino l’extra gettito proveniente dalla produzione del parco eolico. Le installazioni di FERA, infatti, sono ai massimi livelli per produttività e affidabilità, punti di forza evidenziati da prestigiosi media nazionali e internazionali e da premi di rilevanti organismi che operano in Italia per la diffusione di una nuova cultura della sostenibilità e dell’ambiente. Rispetto alle performance nazionali rappresentate nei report del Gestore dei Servizi Elettrici i parchi eolici di FERA sono tra i più produttivi sul territorio nazionale.
Il Comune di Zeri rafforza il trend virtuoso regionale e contribuisce a un ingente risparmio per l’economia nazionale. Infatti, l’energia pulita immessa in rete da Vento di Zeri corrisponderà a quella prodotta da quasi 5 milioni di litri di petrolio (4.000 tep annui) con un risparmio, per il bilancio nazionale, di oltre 2 milioni di euro all’anno.
Importante il contributo del parco eolico Vento di Zeri alla riduzione delle immissioni inquinanti in atmosfera: ogni anno, 10.000 tonnellate di anidride carbonica, 5.000 tonnellate di ossidi di azoto e altrettante di monossido di carbonio.
Il progetto è stato autorizzato nel maggio 2012 dalla Regione Toscana, dopo un’attenta verifica delle soluzioni che FERA ha proposto per la massima mitigazione degli impatti sul territorio: lunghe e approfondite indagini naturalistiche, avifaunistiche e paesaggistiche finalizzate al disegno della migliore integrazione della centrale nel territorio e nell’economia locale.