La costruzione di un impianto eolico porta solo benefici nella comunità in cui viene installato. In particolare:
L'impatto ambientale di un impianto eolico è misurato in quantità di occupazione del territorio, di variazione del paesaggio, di inquinamento sonoro e di disturbo della fauna.
Gli studi che vengono effettuati in fase di fattibilità verificano i diversi aspetti ambientali e faunistici dell'area prescelta, e sono volti a realizzare il parco nel pieno rispetto del territorio e degli animali che vi vivono.
OCCUPAZIONE DEL TERRITORIO
Gli aerogeneratori e le opere a supporto (cabine elettriche, strade) occupano solamente il 2-3%
del territorio necessario per la costruzione di un impianto. È importante notare che nelle windfarm,
a differenza delle centrali elettriche convenzionali, la parte del territorio non occupata dalle
macchine può essere impiegata per l'agricoltura e la pastorizia.
IMPATTO VISIVO
Gli aerogeneratori per la loro configurazione sono visibili in ogni contesto ove vengono inseriti.
Ma una scelta accurata della forma e del colore dei componenti, per evitare che le parti metalliche
riflettano i raggi solari, consente di armonizzare la presenza degli impianti eolici nel
paesaggio.
RUMORE
Il rumore che emette un aerogeneratore viene causato dall' attrito delle pale con l' aria e dal moltiplicatore
di giri. Questo rumore può essere smorzato migliorando l'inclinazione delle pale e
la loro conformazione, e la struttura e l'isolamento acustico della navicella. Il rumore proveniente
da un aerogeneratore deve essere inferiore ai 45 decibel in prossimità delle vicine abitazioni.
Tale valore corrisponde ad una conversazione a bassa voce.
I moderni aerogeneratori soddisfano questa richiesta a partire da distanze di 150/180 metri.
EFFETTI SU FLORA E FAUNA
I soli effetti riscontrati riguardano il possibile impatto degli uccelli con il rotore delle macchine.
Il numero di uccelli che muoiono è comunque inferiore a quello dovuto al traffico automobilistico,
ai pali della luce o del telefono.
INTERFERENZE SULLE TELECOMUNICAZIONI ED EFFETTI ELETTROMAGNETICI
Per evitare possibili interferenze sulle telecomunicazioni e la formazione di campi elettromagnetici
basta stabilire e mantenere la distanza minima fra l'aerogeneratore e, ad esempio, stazioni
terminali di ponti radio, apparati di assistenza alla navigazione aerea e televisori.
EMISSIONI EVITATE
L'utilizzo dell'energia eolica consente di evitare l'immissione nell'atmosfera delle sostanze inquinanti
e dei gas serra prodotti dalle centrali convenzionali. Facciamo il conto delle emissioni
evitate per kWh prodotto:
Una centrale elettrica convenzionale emette mediamente
1.000 g/kWh di CO2 (anidride carbonica)
1,4 g/kWh di SO2 (anidride solforosa)
1,9 g/kWh di NOX (ossidi di azoto)
Prendiamo ora in considerazione i 700 MW di impianti eolici, che dovranno essere realizzati
in Italia nei prossimi anni.
Nell'ipotesi che l'energia annua prodotta sia pari a 1,4 TWh, pari a poco più dello 0,5% del
fabbisogno elettrico nazionale, le emissioni annue evitate sono del seguente ordine:
1,4 milioni di tonnellate di CO2
1.960 tonnellate di SO2
2.660 tonnellate di NOX
Qualche dato in più
Un parco eolico, ad esempio, costituito da 30 aerogeneratori da 300 kW l'uno
in una zona con venti dalla velocità media di 25 chilometri orari, può produrre 20 milioni
di kWh all'anno. Vale a dire quanto basterebbe a soddisfare le esigenze di circa
7.000 famiglie.
Per raggiungere lo stesso risultato con una centrale a carbone si libererebbero nell'aria
ben 22 mila tonnellate di anidride carbonica, 125 tonnellate di anidride solforosa e 43
tonnellate di ossido di azoto.
